Il Led

La luce che modula.

Cosa è un LED?
Il Led (Light Emitting Diode) è uno strumento che emette basse dosi di energia luminosa. La luce emessa esprime una particolare lunghezza d'onda. 

Lo stimolo luminoso è doloroso? 
No. Il LED è uno strumento non invasivo e non chirurgico. La metodica è di rapida esecuzione, ben tollerata dal paziente poiché è assente l'esperienza dolorosa.

 
 

Come agisce il LED?
Il LED agisce attraverso uno stimolo luminoso in modo analogo a ciò che avviene nella fotosintesi clorofilliana nelle piante. L’interazione tra le radiazioni luminose a bassa intensità e le strutture cellulari favorisce la produzione di fattori di crescita cellulari, di enzimi e sostanze ad azione anti-infiammatoria che traducono il segnale luminoso in una risposta biologica. Tra fotone e recettore. Per esempio nell'invecchiamento cutaneo si osserva una diminuzione ed ad una alterazione del collagene che rappresenta una sorta di impalcatura della cute, il LED ne modula e ne stimola la sintesi. Nell’alopecia il LED sembra stimolare le cellule staminali presenti nel  bulbo pilifero. Rispetto ad altre metodiche quali i LASER o la radiofrequenza dove lo stimolo per la produzione del collagene è mediato dall'insulto termico, nel caso del LED le basse dosi di energia favoriscono direttamente una risposta biologica senza alcuna produzione di calore. (foto-biomodulazione)

Per cosa si usa il LED?
Alcuni segni del fotoinvecchiamento cutaneo ovvero quello condizionato dall'esposizione solare, quali le rughe, i pori dilatati, la perdita di tono possono beneficiare di tale trattamento. Dopo pochi trattamenti la pelle appare più tesa e compatta. Anche nella cosiddetta "cellulite" e in genere nel rimodellamento cutaneo dei distretti inferiori del corpo i risultati osservati sembrano molto incoraggianti. 
I sistemi Led trovano applicazione inoltre nella terapia di alcuni disturbi della cicatrizzazione e nelle ulcere cutanee. In molte ulcere traumatiche resistenti alla terapia convenzionale la fototerapia con luce a bassa intensità, si è osservata una guarigione clinica con buoni esiti estetici. In alcune cicatrici usiamo tale metodica in associazione con il laser frazionato.

Il LED è nato per finalità estetiche? 
In realtà le applicazioni della luce LED nascono per altri scopi. Negli anni 90 la NASA ha sostenuto delle ricerche sulla crescita delle piante nelle navicelle spaziali quindi in totale assenza di luce. La luce erogata dai sistemi LED ne favoriva la crescita. Un'altra ricerca sempre della NASA ha dimostrato, che l'esposizione alla luce erogata dai sistemi LED favoriva il recupero e la funzionalità degli astronauti. Infatti le alterazioni della forza di gravità nei lunghi viaggi attorno alla terra condizionavano un atrofia (ovvero una diminuzione) delle ossa e dei muscoli a cui si aggiungeva una difficoltà ed ad un ritardo dei processi di cicatrizzazione. L'aumento di energia e la sintesi di DNA a livello cellulare quintuplicava dopo l'esposizione a questo tipo particolare di energia luminosa annullando o diminuendo l'effetto negativo dell'alterata forza di gravità.

Quanti trattamenti sono necessari?
Normalmente sono necessari 6-8 trattamenti 1-2 volte alla settimana. La durata della seduta va da 35 sec a qualche minuto, in relazione alla zona coinvolta dal trattamento e al sistema LED usato. I risultati sono già osservabili alla fine del trattamento, ma un ulteriore miglioramento è valutabile per almeno 3-6 mesi dalla sospensione della terapia.

Luci LED. Marmellata

Luci LED. Marmellata

Quali sistemi vengono usati in CDM?

La nostra esperienza si basa su alcuni sistemi LED con differenti lunghezze d'onda. Il primo è a luce gialla con lunghezza d’onda più corta (590 nm-Gentle Wawes) è di tecnologia americana e i numerosi studi scientifici ne confermano l'efficacia sull'invecchiamento del volto. Usiamo inoltre uno strumento con emissione di due lunghezze d’onda (rosso e infrarosso 633nm/830 nm) di tecnologia coreana (Healite II-Lutronic). Le indicazioni variano dai disturbi della cicatrizzazione al foto-invecchiamento; osservazioni confortanti sono state fatte anche sull’alopecia maschile e femminile in associazione con il PRP.  Infine uno strumento LED a onde più lunghe (infrarosso a 880 nm TR lux IN-life) si è sviluppato grazie a ricerche e studi italiani e le diverse osservazioni cliniche hanno dimostrato efficacia clinica anche sul rimodellamento cutaneo degli arti inferiori e sull'addome.