Laser

La luce che si fa bisturi. E non solo. Il contributo del laser in dermatologia.

Cosa è il laser? 

Il termine 'laser' deriva dalle iniziali delle parole 'Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation' (Amplificazione della luce per mezzo di una emissione stimolata di radiazioni). Diversi tipi di apparecchi laser vengono impiegati in campo medico-chirurgico ed in particolar modo in ambito dermatologico. Ciascun tipo di laser prende il nome dal materiale solido, liquido o gassoso utilizzato come mezzo attivo ed emette una particolare radiazione luminosa. 

Il fascio di luce prodotto, può tagliare, vaporizzare la cute, coagulare i vasi sanguigni o distruggere in maniera selettiva un pelo.

La durata, l'intensità e la lunghezza d'onda del raggio laser, determinano i campi d'applicazione e le indicazioni in ambito dermatologico, correttivo ed estetico. I laser vascolari, per esempio, emettono una luce selettiva che viene assorbita dall'emoglobina contenuta nei globuli rossi, presenti nei vasi sanguigni. La radiazione laser viene trasformata in calore e l'aumento della temperatura che ne deriva, permette la coagulazione dei vasi e la loro chiusura. L'energia trasmessa agisce selettivamente sul vaso senza danneggiare in modo significativo il tessuto circostante, che non subisce alcun danno. Il laser può distruggere in maniera selettiva un pelo, in questo caso il bersaglio della radiazione è rappresentato dalla melanina, pigmento scuro presente nel bulbo pilifero. 

Il trattamento con il laser provoca dolore? 

Il trattamento con il laser può provocare una sensazione dolorosa che è in genere ben tollerata dal paziente. L'esperienza dolorosa è un fenomeno individuale, d'altro canto numerose variabili ne condizionano il grado e l'intensità; le caratteristiche fisiche del laser e le potenze erogate, la sede del trattamento e il bersaglio della luce. Di norma, il trattamento dei piccoli vasi del viso risulta essere più facilmente accettato rispetto alle procedure che coinvolgono le stesse lesioni agli arti inferiori. L'anestesia locale, per esempio, può essere consigliata quando il trattamento prevede l'utilizzo di laser chirurgici quali il CO2, soprattutto quando sono coinvolti gli strati profondi della cute o quando la superficie da trattare è particolarmente estesa. Una piccola verruca piana del volto prevede pochi secondi di trattamento e l'astensione all'uso di anestetici  L'asportazione di una grossa verruca del piede, prevede di norma  un iniezione locale di una sostanza ad attività anestetica. 

Un unico tipo di laser può avere diverse indicazioni? 

Assolutamente No.  Ogni laser ha poche e specifiche indicazioni. L'asportazione di un capillare con un laser chirurgico rappresenta un atto sconsigliabile sia per gli scarsi risultati, sia per i frequenti effetti collaterali. I tatuaggi sono passibili di asportazione tramite un sistema laser definito Q-switch, altri sistemi sono poco efficaci ed ad alto rischio. Un laser usato per l'epilazione non svolge alcun ruolo nell'eliminazione delle macchie solari. Come già sottolineato precedentemente le caratteristiche fisiche del laser condizionano e determinano il campo applicativo. Ogni lunghezza d'onda definisce il bersaglio. 

In seguito sono elencate le principali lesioni e alterazioni estetiche, che possono beneficiare di un trattamento e i sistemi laser specifici da me usati. A scopo informativo, saranno descritti nel dettaglio, i potenziali o eventuali vantaggi operativi di uno specifico laser rispetto a metodiche più tradizionali, le modalità di trattamento e gli effetti collaterali, le controindicazioni assolute e relative, infine le norme di sicurezza. 


PRINCIPALI LESIONI E/O ALTERAZIONI ESTETICHE E TIPO DI LASER IMPIEGATI

Telengectasie (capillari) del volto e del decolletè - Rosacea (couperose): Laser KTP /532 nm Aura Laserscope/ Diodo 840 nm Velure S Lasering

Telengectasie (capillari) e micro-varici degli arti inferiori: Laser Neodimio Yag 1064 nm a impulso lungo Lyra Laserscope/ Diodo 840 nm Velure S Lasering

Lentigo solari (macchie solari) - Tatuaggi: Laser Q-Switched/ 532-1064 Qantas  SY 

Peli superflui (epilazione permanente):  Laser: Neodimio Yag 1064nm a impulso lungo Lyra Laserscope / Luce Pulsata Solari Cutera

Danni da fotoinvecchiamento: Laser Neodimio Yag 1064 nm e KTP/ 532 in combinazione a bassa emissione

Neoformazioni benigne della cute e delle mucose (verruche, fibromi ect): Laser ad anidride carbonica CO2 10.600 nm Mixto Lasering

Cicatrici conseguenti all'acne - Cicatrici post-chirurgiche - Rughe perioculari e perilabiali - Altri segni di foto-invecchiamento : Laser CO2 frazionale ablativo 10.600 nm Mixto Lasering.


Laser CO2 Frazionale Ablativo

laser frazionale ablativo

Il laser frazionale è indicato per il trattamento delle rughe del viso e di alcuni inestetismi provocati dal foto-invecchiamento (macchie, pori dilatati ecc.). Anche il foto-invecchiamento che coinvolge distretti cutanei diversi dal viso quali, mani, decolletè, collo possono essere passibili di trattamento con il laser frazionale. Le cicatrici che possono residuare dopo un processo infiammatorio quale l'acne giovanile, possono beneficiare del trattamento laser, come d’altro canto le cicatrici conseguenti ad eventi traumatici. Infine, il sistema laser frazionale trova un indicazione importante nel pre-trattamento delle cheratosi attiniche e degli epiteliomi basocellulari trattati con  terapia fotodinamica. Studi recenti dimostrano, infatti che la sostanza fotosensibilizzante usata nella terapia fotodinamica penetra maggiormente nella cute coinvolta dall’insulto della luce laser. Tramite i minuscoli canali che si formano dopo il trattamento con laser frazionato è osservabile un accumulo di sostanza foto-sensibilizzante. Tale fenomeno sembra garantire maggiore efficacia terapeutica rispetto alla terapia convenzionale che prevede solo l'uso della PDT (terapia fotodinamica). Sono in corso studi, che sembrano dimostrare che la sinergia frazionale/PDT, riesca a ridurre il numero di sedute necessarie alla remissione della lesione neoplastica. 

ll laser frazionato (o frazionale) agisce tramite la "cosiddetta fototermolisi frazionale". Il sistema laser emette diversi fasci luminosi che provocano molteplici piccole aree di tessuto denaturato. Potremmo rappresentare i fasci luminosi del laser come i sottili getti dell'acqua che escono dal soffione della doccia. Le dimensioni delle aree di tessuto coinvolto dalla luce laser è sono sempre inferiore al millimetro ed in alcuni sistemi laser non sono visibili ad occhio nudo. Queste zone danneggiate, coinvolte dall'insulto termico sono chiamate MTZs (microtermal zones) e rappresentano il 10-20% di tutta la cute. Il rimanente 80-90% di cute è perfettamente integra. La funzione della cute risparmiata e sana è quella di favorire una guarigione rapida con produzione di collagene ed elastina, ed infine di stimolare, la proliferazione di cellule epidermiche e del derma. I sistemi laser frazionati sono divisi in due categorie, ablativi e non ablativi. Gli ablativi coinvolgono gli strati più superficiali della cute che vengono più rispettati da quelli non ablativi. Di norma i laser ablativi penetrano di meno rispetto quelli non ablativi. Presso il CDM viene usato un sistema laser CO2 ablativo

La durata dell'intervento è di 15-20 minuti. Sono previsti almeno 3 interventi con intervalli di almeno 25-30 giorni tra una seduta e l'altra.
Le indicazioni cliniche sono rappresentate dalle cicatrici, in particolare quelle conseguenti ad un acne severa. Anche alcuni segni del fotoinvecchianmento quali rughe , pori dilatati e lentigo solari possono trarre giovamento dall'applicazione di un sistema laser CO2. Il sistema laser usato presso il nostro centro è di produzione italiana. (Mixto Lasering).

 
 

EFFETTI COLLATERALI 

Dopo l'intervento, compare nella zona trattata un area arrossata che di solito regredisce sul viso, dopo pochi giorni. Tempi superiori sono previsti per altri distretti cutanei, quali collo e decolletè. Per alleviare questo disagio è possibile usare luci LED. L'emissione di queste luci a bassa intensità, prima e dopo l'intervento sembra favorire una miglior risoluzione della fase infiammatoria. Anche l'applicazione del PRP (plasma ricco di piastrine e fattori di crescita) prelevato dal sangue del paziente, sembra garantire un miglior recupero dell'area trattata. L'esperienza dolorosa è moderata e comunque il trattamento è di norma, ben tollerato. Non si usa anestesia inettiva locale; in rari casi applichiamo per 40 minuti anestetico veicolato con crema soprattutto in zone sensibili quali le aree peri-oculari. Possono manifestarsi in casi eccezionali erosioni, vescicole o croste. D'altro canto queste lesioni si osservano a dosaggi e tempi di emissione da noi abitualmente non usati. All'eritema iniziale, si accompagna in seguito un fenomeno particolare denominato "pseudo-abbronzatura". Tale fenomeno ha durata variabile da 3 a 7 giorni ed è legato ai microcoaguli indotti dal laser. L'esito cicatriziale rappresenta evento eccezionale, e di norma, non osservato con i dosaggi abitualmente usati. 
Dopo l'applicazione è consigliabile l'uso di creme antibiotiche o a proprietà cicatrizzanti. E'richiesta la profilassi antivirale nei pazienti affetti da herpes simplex recidivante.

PRIMA E DOPO L'INTERVENTO 

E' assoluto il divieto all'uso di lampade abbronzanti o all'esposizione solare almeno 15 giorni prima, durante tutta la fase del trattamento laser e per almeno 15 giorni dopo l'ultima seduta laser. L'uso di farmaci anti-infiammatori quali acido acetil salicilico e derivati è sconsigliabile dopo il trattamento. In alcuni casi, soprattutto in pazienti con pelle più scura è utile il pre-trattamento con creme contenenti acido retinoico o acido kogico.

L'efficacia preventiva nei confronti dell'eventuale comparsa di macchie scure sarà potenziata dall'uso degli stessi principi attivi ad avvenuta guarigione. Di norma non è consigliato l'uso di antibiotici somministrati per via orale a scopo preventivo e profilattico. Pazienti sofferenti di herpes cutaneo o labiale recidivante dovranno, a scopo profilattico, assumere per via orale nei giorni precedenti l'intervento acyclovir cps., soprattutto se l'intervento coinvolgerà la cute del viso. Oltre all'uso di creme ad azione lenitiva e disinfettante si suggerisce l'uso di schermi solari ad alta protezione soprattutto in zone fotoesposte, precedenti l'intervento e per almeno 10 gg dopo il trattamento laser. 

CONTROINDICAZIONI 

Nel caso di pazienti con anamnesi positiva per cicatrici ipertrofiche o cheloidi si sconsiglia il trattamento laser; tali precauzioni saranno estese nei casi di processi infettivi in atto o infiammatori diffusi. Si sconsiglia, inoltre, il trattamento ai pazienti in terapia con farmaci fotosensibilizzanti. 


Laser ad Anidride Carbonica (CO2)

Il termine laser deriva dalle iniziali delle parole: "Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation". Diversi tipi di laser vengono impiegati in campo medico-chirurgico ed in particolare modo in ambito dermatologico. Ciascun tipo di laser prende il nome dal materiale solido, liquido o gassoso utilizzato come mezzo attivo ed emette una radiazione luminosa con lunghezza d'onda specifica conferendone peculiari proprietà ed indicazioni. 

Il laser ad anidride carbonica (CO2) trova largo impiego in terapia dermatologica. Le principali patologie che possono essere trattate con il laser CO2 sono elencate di seguito: 

  • Verruche volgari, piane, filiformi 
  • Condilomi 
  • Rinofima 
  • Papillomi, fibromi penduli 
  • Iperplasie sebacee 
  • Cheratosi seborroiche - vedi video qui
  • Granuloma piogenico 
  • Cheratosi senili o solari (alcune)
  • Cisti epidermiche 
  • Nevi dermici (alcuni) 
  • Xantelasmi 
  • Nevi verrucosi (alcuni) 
  • Lentigo e macchie solari (alcune) - vedi video qui
  • Angiomi rubini 
  • Callosità 
  • Epiteliomi di modeste dimensioni in pazienti anziani
  • Epulidi 
  • Leucoplachie.

I vantaggi del laser CO2 nei confronti delle tradizionali metodiche quali la diatermocoagulazione sono notevoli: 

  • Maggior precisione operativa 
  • Maggior salvaguardia e rispetto dei tessuti circostanti la lesione 
  • Guarigione in tempi più rapidi 
  • Miglior risultato estetico per il minor danno termico 
  • Possibilità di intervento su portatori di pace-maker (controindicazione assoluta al trattamento con diatermocoagulatore) 
  • Assenza di contatto tra manipolo e tessuti cutanei 
  • Minor incidenza di complicanze operatorie. 
Rinofima - dopo una applicazione

Rinofima - dopo una applicazione

I nuovi laser CO2 permettono inoltre, di ottenere impulsi di elevata potenza ma di durata molto breve (regime superpulsato). Con questa metodica è possibile effettuare interventi senza anestesia locale, soprattutto nel caso di lesioni di piccole dimensioni, in quanto si riduce al minimo la ricezione dello stimolo termico. Il danno termico, in regime superpulsato, si riduce ulteriormente permettendo una miglior guarigione con buon risultato estetico. Il laser CO2 garantisce una buona coagulazione, permettendo all'operatore di intervenire in assenza o con scarso sanguinamento. 

EFFETTI COLLATERALI 

Dopo l'intervento con laser CO2, compare nella zona trattata un area arrossata (eritema) che di solito regredisce dopo 10-30 giorni. Diverse variabili condizionano la durata dell'eritema: oltre la reattività individuale la guarigione dipende dalla zona trattata, dalla sua estensione, dalla sede e dalla profondità raggiunta dal raggio laser. Per alleviare questo disagio sono consigliate creme lenitive da applicare sulla zona di cute dopo il trattamento. Possono manifestarsi erosioni o croste. In questo caso la riepitelizzazione richiederà 10-20 giorni, durante i quali è consigliabile l'applicazione di medicamenti ad azione cicatrizzante e disinfettante. In alcuni casi, infine, per un periodo limitato di tempo (2-4 mesi) possono residuare aree ipo e/o iperpigmentate (zone di pelle più chiara o più scura) in corrispondenza delle zone trattate. Possibile è la formazione di cicatrici soprattutto quando il trattamento coinvolge gli strati più profondo della cute (derma e tessuto sottocutaneo). La cicatrice rappresenta evento raro o eccezionale quando il trattamento con laser CO2 è molto superficiale e coinvolge l'epidermide. Normalmente in assenza di complicanze post-operatorie, si verifica una guarigione clinica con buoni risultati estetici. 

PRIMA E DOPO L'INTERVENTO 

È assoluto il divieto all'uso di lampade abbronzanti o all'esposizione solare almeno 1 mese prima, durante tutta la fase del trattamento laser e per almeno 2 mesi dopo l'ultima seduta laser. L'uso di farmaci anti-infiammatori quali acido acetil salicilico e derivati è sconsigliabile una settimana prima e dopo il trattamento. In alcuni casi, soprattutto in pazienti con pelle più scura è utile il pre-trattamento con creme contenenti acido retinoico o acido kogico. L'efficacia preventiva nei confronti dell'eventuale comparsa di macchie scure sarà potenziata dall'uso degli stessi principi attivi ad avvenuta guarigione. L'uso di antibiotici somministrati per via orale a scopo preventivo e profilattico per contrastare un eventuale infezione batterica sarà consigliato dal medico nei casi in cui le zone da trattare siano ampie o nei casi in cui la ferita chirurgica conseguente sia particolarmente profonda. I pazienti sofferenti di herpes cutaneo o labiale recidivante dovranno, sempre a scopo profilattico, assumere per via orale nei giorni precedenti l'intervento acyclovir cps., soprattutto se l'intervento coinvolgerà la cute del viso.

Oltre all'uso di creme ad azione lenitiva e disinfettante si suggerisce l'uso di schermi solari ad alta protezione soprattutto in zone fotoesposte. 

CONTROINDICAZIONI 

Nel caso di pazienti con anamnesi positiva per cicatrici ipertrofiche o cheloidi si sconsiglia il trattamento laser; tali precauzioni saranno estese nei casi di processi infettivi in atto o infiammatori diffusi. Si sconsiglia, inoltre, il trattamento ai pazienti in terapia con farmaci fotosensibilizzanti. 


Laser KTP-532 nm / Diodo 840 nm

INDICAZIONI:

  • Telengectasie (capillari) del volto e del decolletè 
  • Rosacea (couperose) 
  • Angiomi rubini e stellati
  • Angiocheratomi
  • Danni da fotoinvecchiamento. 

Il laser vascolare rappresenta la terapia d'elezione per il trattamento dei capillari del volto e per la rosacea (la cosiddetta couperose). Nei confronti di metodiche più tradizionali, quali la diatermocoagulazione i vantaggi sono evidenti:

  • Maggior precisione operativa 
  • Maggior salvaguardia dei tessuti circostanti 
  • Guarigione in tempi più rapidi 
  • Miglior risultato estetico per il minor danno termico 
  • Minor incidenza di effetti collaterali 
  • Minor frequenza di recidive 
  • Minor numero di sedute.

Anche i danni superficiali cagionati dal fotoinvecchiamento possono trarre giovamento dall'uso del sistema laser KTP, meglio se in associazione con altri laser con lunghezza d'onda più lunga. Il sole, infatti può condizionare la comparsa di capillari, macchie, piccole rughe, alterazioni del tono cutaneo e pori dilatati. Il cosiddetto fotoringiovanimento non ablativo mediante laser, rappresenta un alternativa terapeutica ai peelings chimici, generalmente ben tollerata con scarsi o nulli effetti collaterali. 

TRATTAMENTO ED EFFETTI COLLATERALI 

Dopo la seduta può residuare modesto e fugace rossore (eritema) sull'area trattata che in breve tempo scompare (1-3 giorni). L'eritema può essere accompagnato da gonfiore (edema) nel 50-60% dei casi. Anche questo fenomeno ha la caratteristica della fugacità. Per alleviare questi disagi sono consigliate compresse di ghiaccio e/o creme lenitive da applicare sulla zona dopo il trattamento. Più raramente possono manifestarsi erosioni, vescicole e/o croste sottili, (25-30% dei casi). In questo caso la riepitelizzazione richiederà 4-8 giorni durante i quali è consigliabile l'applicazione di medicamenti ad azione cicatrizzante e disinfettante. In casi eccezionali e per un periodo limitato di tempo (2 -4 mesi) possono residuare aree ipo e/o iper-pigmentate(zone di pelle più chiara o più scura) in corrispondenza delle zone trattate. Eccezionale è la possibilità di cicatrici in sede di intervento. Normalmente il trattamento con il laser non è particolarmente doloroso ed è ben tollerato. L'anestesia locale, di norma, non è necessaria, sebbene ne sia consigliato l'uso su ampie superfici. In questo caso ci si può avvalere di gel e/o creme ad attività anestetica. Entrambi i laser hanno  un sistema di raffreddamento nel manipolo a contatto con la pelle, che può ridurre la sensazione dolorosa. 

CONTROINDICAZIONI

E' assoluto il divieto all'uso di lampade abbronzanti o all'esposizione solare almeno 1 mese prima e durante tutta la fase del trattamento laser. E' consigliabile una settimana prima del trattamento laser l'applicazione di schermi solari ad alta protezione. L'uso di tali schermi, deve essere proseguito dopo l'intervento con il laser per almeno due/tre settimane.

Nel caso di pazienti con anamnesi positiva per cicatrici ipertrofiche o cheloidi si sconsiglia il trattamento laser; tali precauzioni saranno estesi nei casi di processi infettivi in atto o infiammatori diffusi. Anche la gravidanza e l'allattamento rappresentano controindicazioni all'uso di tale apparecchi. Si sconsiglia, inoltre, il trattamento ai pazienti in terapia con farmaci foto-sensibilizzanti. I pazienti che usano prodotti locali contenenti acido glicolico o acido retinoico dovrebbero sospenderne l'utilizzo, almeno tre giorni prima del previsto trattamento laser.


Laser Q SWITCHED

Diverse lesioni a carattere estetico sono suscettibili di trattamento con sistema Laser Q -Switched: 

  • Lentigo solari(macchie solari) 
  • Efelidi 
  • Macchie caffè-latte. Nevo di Becker
  • Macchie post-traumatiche  
  • Tatuaggi 
  • Tatuaggi post-traumatici.

Il laser Q-Switched rappresenta il trattamento di prima scelta nel trattamento delle lesioni pigmentate (macchie ed efelidi).Rispetto metodiche tradizionali quali diatermocoagulazione e azoto liquido o ad altri laser come quello a CO2, Argon, Erbium o KTP, tale sistema offre notevoli vantaggi: 

  • Scarsa incidenza di effetti collaterali 
  • Rapida scomparsa delle lesioni 
  • Bassa frequenza di recidive 
  • Rapida guarigione della lesione trattata 
  • Possibilità di trattamento di numerose lesioni e /o ampie superfici in tempi brevi 
  • Numero inferiore di sedute.

Le lentigo solari e le efelidi rispondono al trattamento laser in una o due sedute.Il colore,l'estensione e la sede possono condizionare il numero delle sedute. 

Il cloasma o melasma (macchie gravidiche) può rispondere alla terapia con laser Q-Switched, ma i risultati sono incostanti e non riproducibili. Il cloasma è manifestazione capricciosa e le recidive sono frequenti. Un test di prova su una piccola area cutanea risulta necessario per una valutazione obiettiva della risposta della lesione al trattamento. Ma di norma preferiamo non trattare con questo sistema laser questo fastidioso inestetismo. 

Fino a poco tempo fa, le possibilità terapeutiche per la rimozione dei tatuaggi erano limitate all'intervento chirurgico, alla dermoabrasione, alla abrasione con sale ed al laser CO2. D'altro canto la formazione di cicatrici anti -estetiche e il decorso post- operatorio ne condizionavano il risultato. In tempi più recenti grazie ai laser ad impulso breve come il Q-Switched,è possibile trattare i tatuaggi con risultati esteticamente accettabili. Il procedimento di rimozione del tatuaggio necessita di un numero elevato di sedute (almeno 6-10 sedute) con intervalli di tempo tra una seduta e l'altra non inferiori a 6 settimane. I tatuaggi amatoriali rispondono più velocemente rispetto a quelli di tipo professionale. La profondità dell'impianto, la superficie del tatuaggio, la quantità di pigmento usato possono influenzare il risultato ed il numero delle sedute.Il colore del tatuaggio, d'altro canto rappresenta la variabile più importante. I tattoo di colore blu e nero rispondono in modo ottimale al trattamento,buoni risultati si ottengono con quelli di colore rosso,scarsa invece è l'efficacia sul colore giallo e verde. La rimozione dei trucchi permanenti di colorito carneo o bruno, utilizzati per disegnare le sopracciglia deve essere eseguita con estrema cautela:in alcuni casi infatti, è osservabile un effetto paradosso ovvero un aumento della tonalità del tatuaggio, con viraggio verso un colore più scuro. Tale fenomeno sembra essere relazionato a fenomeni ossidativi, indotti dall'energia termica della luce laser, su pigmenti di origine ferrosa contenuti in alcuni trucchi. In questi casi, è opportuna l'esecuzione di un test in una piccola zona del trucco, prima di trattare in maniera più estensiva questo tipo particolare di tatuaggio.

Alcuni tatuaggi post-traumatici, contenenti pigmenti esogeni quali il catrame rispondono in modo ottimale al trattamento laser. Spesso, tali tatuaggi sono secondari al brusco impatto e alla abrasione indotta dal manto stradale in caso di incidente. Rispetto ai tatuaggi estetici la rimozione prevede, in molti casi, poche sedute. Le iper-pigmentazioni degli arti inferiori secondarie alla terapia sclerosante usata per il trattamento delle telengectasie (capillari) e per le venule degli arti inferiori, possono trarre, in alcuni casi, giovamento dal trattamento con questo particolare sistema laser. 

TRATTAMENTO ED EFFETTI COLLATERALI 

Dopo la seduta può residuare modesto e fugace rossore (eritema) sull'area trattata che in breve tempo scompare (1-4 giorni). L'eritema può essere accompagnato da gonfiore (edema) nel 50-60% dei casi. Anche questo fenomeno ha la caratteristica della fugacità. Per alleviare questi disagi sono consigliate compresse di ghiaccio e/o creme lenitive da applicare sulla zona dopo il trattamento. Il trattamento con laser Q-Switched condiziona uno sbiancamento (effetto pop-corn) della lesione della durata di qualche minuto.Dopo tale fenomeno, nei giorni successivi sono osservabili piccole e sottili croste di colorito scuro in sede di applicazione. Tali lesioni possono residuare per 5 -10 giorni. Meno frequentemente, possono manifestarsi erosioni, vescicole (5-10% dei casi). In questo caso la riepitelizzazione richiederà 8-10 giorni durante i quali è consigliabile l'applicazione di medicamenti ad azione cicatrizzante e disinfettante. In rari casi e per un periodo limitato di tempo (2 -4 mesi) possono residuare aree ipo e/o iper-pigmentate(zone di pelle più chiara o più scura) in corrispondenza delle zone trattate. Incaute esposizioni solari possono favorire tali fenomeni. Altrettanto rara è la possibilità di microcicatrici e di cambiamenti della trama cutanea in sede di intervento. I disordini della pigmentazioni e della trama cutanea, come d'altro canto le micro-cicatrici sono più facilmente osservabili nel caso di trattamento di tatuaggi; nel caso delle lesioni pigmentate tali eventi hanno il carattere dell'eccezionalità. Un fenomeno che talvolta si osserva dopo l'asportazione del tatuaggio è il cosiddetto effetto "fantasma" ovvero una sorta di immagine al negativo, una debole traccia bianca dell'asportato. Di norma questo fenomeno tende a scomparire dopo alcuni mesi. Normalmente il trattamento con il laser non è particolarmente doloroso ed è ben tollerato. L'anestesia locale, di norma, non è necessaria, sebbene ne sia consigliato l'uso su ampie superfici. In questo caso ci si può avvalere di gel e/o creme ad attività anestetica. 

E' assoluto il divieto all'uso di lampade abbronzanti o all'esposizione solare almeno 1 mese prima e durante tutta la fase del trattamento laser. Quando è richiesta una sola seduta l'astensione all'esposizione solare deve essere protratta per almeno 30 giorni dal trattamento. L'uso di farmaci anti-infiammatori quali acido acetilsalicilico e derivati è sconsigliabile una settimana prima e dopo il trattamento solo in caso di ampie superfici da trattare. E' consigliabile una settimana prima del trattamento laser l'applicazione di schermi solari ad alta protezione. L'uso di tali schermi, deve essere proseguito dopo l'intervento con il laser per almeno tre settimane.

Nel caso di pazienti con anamnesi positiva per cicatrici ipertrofiche o cheloidi si sconsiglia il trattamento laser; tali precauzioni saranno estesi anche in caso di processi infettivi o infiammatori.


Laser NEODIMIO-YAG 1064 nm / Diodo Laser 840 nm

INDICAZIONI:

  • Telengectasie (capillari) degli arti inferiori 
  • Microvarici (venule) degli arti inferiori.

Le telengectasie e le microvarici rappresentano, nell'immaginario collettivo un problema puramente estetico, d'altro canto in almeno il 70% dei casi, tali lesioni sono associate ad una insufficienza venosa cronica. L'efficacia terapeutica del laser è condizionata dalla valutazione obiettiva e strumentale (tramite eco-doppler) del circolo venoso.

La laser terapia offre buoni margini di successo nei confronti di tali patologie, ma l'intervento è condizionato dall'eventuale presenza di una insufficienza venosa profonda di vario grado. Le dilatazioni venose superficiali, infatti, in caso di insufficienza venosa profonda, rappresentano un meccanismo di compenso per un circolo parzialmente compromesso e l'intervento laser non potrà garantirne la chiusura. 

La terapia sclerosante non è scevra da effetti collaterali (reazioni allergiche, iperpigmentazioni, flebiti, ulcere cutanee, neoformazione di microcapillari, dolore, ecc). L'uso del laser rappresenta una alternativa a tale metodica per la minor incidenza di reazioni avverse. D'altro canto, per le due tecniche, spesso coincidono, limiti ed indicazioni. In alcuni casi, l'uso abbinato e integrato delle stesse, rappresenta il miglior compromesso. 

 

Telengectasie arti inferiori - immediatamente dopo Laser Diodo 940

 

La terapia laser prevede diverse sedute intervallate da periodi di tempo variabili da 10 a 30 giorni. La chiusura di un singolo capillare o di una microvarice, può prevedere più applicazioni (di norma almeno due). 

Il laser vascolare non è indolore; la sensazione di bruciore è considerata sopportabile dalla gran parte dei pazienti. Non è prevista di norma l'anestesia locale, sia iniettiva che topica. 

I piccoli vasi del volto rispondono meglio alla terapia laser rispetto a quelli degli arti inferiori e prevedono, di norma, un numero inferiore di applicazioni. La maggior profondità dei vasi degli arti inferiori, il maggior spessore della parete e la diversa pressione idrostatica, giustificano la differente efficacia nelle due sedi di applicazione. 

Le indicazioni ed il campo applicativo del laser sono le dilatazioni vascolari con diametro inferiore ai 2 millimetri. Vasi di calibro maggiore prevedono tecniche più invasive, quali la chirurgia o nuove metodiche meno aggressive come la radiofrequenza ed il laser vascolare endovasale. 

La tecnica non è solo macchina- dipendente (pochi sono i laser vascolari efficaci per le telengectasie e le microvarici degli arti inferiori), ma operatore-dipendente. La conoscenza delle patologie vascolari, della fisica dei laser e il campo applicativo, può condizionare il risultato estetico finale. 

TRATTAMENTO ED EFFETTI COLLATERALI 

Dopo la seduta può residuare modesto e fugace rossore (eritema) sull'area trattata che in breve tempo scompare (2-4 giorni). L'eritema può essere accompagnato in rari casi da gonfiore (edema).  Per alleviare questi disagi sono consigliate compresse di ghiaccio e/o creme lenitive da applicare sulla zona dopo il trattamento per almeno 20 minuti. Più raramente possono manifestarsi erosioni e vescicole, (15-20% dei casi). La formazioni di piccole e sottili croste lineari di colorito scuro, lungo il decorso dei vasi trattati rappresenta un evento frequente.La durata di tali lesioni secondarie è variabile (7-20 giorni). In questi casi è consigliabile l'applicazione di medicamenti ad azione cicatrizzante e disinfettante. In alcuni rari casi e per un periodo limitato di tempo (1-2 mesi) possono residuare aree ipo e/o iper-pigmentate(zone di pelle più chiara o più scura) in corrispondenza delle zone trattate. Ancora più rara è la comparsa di piccoli coaguli in sede di applicazione. Eccezionale è la possibilità di cicatrici in sede di intervento. Inoltre dopo la terapia laser sono stati segnalate piccole aeree di coagulo lungo il decorso dei vasi. Tali lesioni nerastre sono facilmente rimovibili in pochi minuti senza alcun atto chirurgico.  In alcuni casi, dopo l'intervento è consigliabile un trattamento compressivo con bende elastiche, la durata di tale trattamento è dell'ordine di 6-12 ore. Come già sottolineato il trattamento con il laser non è particolarmente doloroso ed è ben tollerato. Il  laser Neodimio Yag e quello Diodo 840 nm hanno un sistema di raffreddamento nel manipolo a contatto con la pelle, che può ridurre la sensazione dolorosa. 

E' assoluto il divieto all'uso di lampade abbronzanti o all'esposizione solare almeno un mese prima e durante tutta la fase del trattamento laser. L'uso di farmaci anti-infiammatori quali acido acetilsalicilico e derivati è sconsigliabile  solo in casi in cui il trattamento coinvolga ampie superfici. Nei pazienti con pelle scura è utile un testi di prova per valutare l'eventuale rischio di ipo/iper pigmentazioni. Nel caso di pazienti con anamnesi positiva per cicatrici ipertrofiche o cheloidi si sconsiglia il trattamento laser; tali precauzioni saranno estesi nei casi di processi infettivi in atto o infiammatori diffusi. Si sconsiglia, inoltre, il trattamento ai pazienti in terapia con farmaci foto-sensibilizzanti. Astensione assoluta è raccomandata in casa di gravidanza o allattamento. 


Altre tecnologie biomediche ad energia ottica: luce pulsata

INDICAZIONI 

La presenza di peli indesiderati rappresenta un problema estetico che coinvolge entrambi i sessi. Le tecniche più comuni di depilazione (ceretta, crema depilatoria, rasatura) danno risultati temporanei. Sino ad oggi l'unica tecnica ritenuta in grado di dare effetti permanenti è l'elettrolisi (il cosiddetto ago elettrico) che tuttavia, oltre a prevedere tempi lunghi di trattamento, risulta efficace in una percentuale variabile di casi. Le recidive sono frequenti ed alto appare il rischio di esiti cicatriziali inestetici. I sistemi Laser Neodimio YAG e/o a luce pulsata (IPL)  permettono di ridurre progressivamente in maniera efficace, veloce e confortevole i peli superflui. 

IL PELO

Gli esseri umani hanno una concentrazione di peli per centimetro quadrato superiore alla maggior parte delle scimmie. D'altro canto molti di questi peli sono sottili e poco pigmentati, pertanto difficili da osservare ad occhio nudo. Per esempio, sulla fronte sono presenti peli in quantità maggiore rispetto a qualsiasi altra parte del corpo. I peli più spessi e pigmentati sono chiamati peli terminali. Questi peli formano le sopracciglia e si trovano sul cuoio capelluto , a livello degli arti superiori ed inferiori, sul tronco , regione genitale ed ascelle. In queste zone è possibile agire con il laser a diodi. Le ciglia, pur essendo peli terminali non possono essere trattate con il laser. Il ciclo del pelo riconosce 3 fasi e varia in relazione al sesso, all'età e alla regione cutanea. 

  • Fase di crescita (fase anagen). Questa fase può durare mesi o anni
  • Fase regressiva (fase catagen). Dura pochi giorni
  • Fase di riposo (fase telogen). Dura qualche settimana, alla fine delle quali il pelo cade. Un nuovo pelo inizia a formarsi nel follicolo. 

LA FOTO-EPILAZIONE 

La depilazione mediante il laser o luce pulsata si basa sulla cosiddetta "fototermolisi selettiva". La luce laser distrugge in maniera selettiva il pelo, poiché il suo bersaglio è rappresentato dalla melanina, cioè il pigmento che colora il pelo. Questo è il motivo per cui i peli bianchi (privi di melanina) o molto chiari non vengono distrutti dal laser. Il laser risulta efficace solo sui peli in fase anagen poiché in tale fase il bulbo è ricco di melanina. Il laser non è efficace sui peli in fase telogen in quanto la melanina è scarsamente o per nulla rappresentata nel bulbo pilifero. In un area di cute non tutti i peli sono in fase anagen, per questo motivo sono necessarie più sedute a distanza di tempo, per poter distruggere progressivamente la maggior parte dei peli.

Per ottenere una epilazione soddisfacente sono necessari più trattamenti (in genere 5-8 sedute). Il numero di trattamenti non è definibile con esattezza poiché variabili diverse possono condizionare il risultato: tipo di pelo e fase di crescita, colore, sede, profondità, situazione ormonale, terapie, pigmentazione della cute (fototipo). La risposta quindi è individuale. Nella maggior parte dei casi il 60-85% dei peli vengono rimossi. E' possibile che una piccola percentuale di peli ,nel corso degli anni, possa crescere. Normalmente i peli che crescono sono miniaturizzati, cioè con diametro ridotto. Riserviamo l'uso del laser Neodimio YAG ai soggetti con peli molto scuri in zone limitate del corpo, per esempio il viso. La luce pulsata viene più spesso utilizzata in ampie superfici e quando il colore del pelo è castano. 

EFFETTI COLLATERALI 

Dopo la seduta può residuare un modesto e fugace rossore sull'area trattata che in breve tempo (1-2 giorni) scompare. Per alleviare questo disagio sono consigliate creme lenitive da applicare sulla zona di cute dopo il trattamento. Eccezionale è il riscontro di erosioni o croste. In questo caso la riepitelizzazione richiederà 4-8 giorni, durante i quali è consigliabile l'applicazione di medicamenti ad azione cicatrizzante. In alcuni rari casi, infine, per un periodo limitato di tempo (2-4mesi) possono residuare aree ipo e/o iperpigmentate (zone di pelle più chiara o più scura) in corrispondenza delle zone trattate. Tale fenomeno è più facilmente osservabile con il laser a diodo. Tali fenomeni sono più facilmente riscontrabili con la luce pulsata in pazienti con pelle scura (fototipo elevato) o abbronzata. Nel periodo estivo di norma non eseguiamo foto-epliazione. Eccezionale è la possibilità di cicatrici in sede di trattamento. Normalmente il trattamento con il laser non è particolarmente doloroso ed è ben tollerato. E' possibile, tuttavia, in sede di trattamento l'uso di creme e/o gel ad attività anestetica che possono alleviare lo stimolo doloroso. I laser utilizzati sono dotati di un sistema di raffreddamento nel manipolo a contatto con la pelle, che può ridurre ulteriormente la sensazione dolorosa. 

PRIMA DELL'INTERVENTO 

E' consigliabile per una migliore efficacia del trattamento non effettuare depilazione con ceretta o con pinzette per un periodo di almeno 15 giorni prima della seduta. Il giorno prima del trattamento deve essere effettuata una depilazione con rasoio o con crema depilatoria allo scopo di eliminare le zone di fusto del pelo al di fuori della superficie cutanea. La melanina del fusto assorbirebbe il raggio laser che non penetrerebbe nel bulbo in modo adeguato ed insufficiente per distruggerlo. E' assoluto il divieto all'uso di lampade abbronzanti o all'esposizione solare almeno 1 mese prima e durante tutta la fase del trattamento laser.

CONTROINDICAZIONI 

Come già sottolineato la pelle molto scura (fototipo IV, V, VI) o abbronzata rappresenta controindicazione assoluta all'uso della luce pulsata. Le controindicazioni coinvolgono anche pazienti in stato di gravidanza o in allattamento, processi infettivi o infiammatori diffusi. Infine la luce pulsata ed il laser Neodimio YAG non sono da utilizzare su tatuaggi o trucchi semipermanenti.