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CONSENSO INFORMATO PER LASER CO2
Il termine laser deriva dalle iniziali delle parole: "Light Amplification by the Stimulated Emission of Radiation". Diversi tipi di laser vengono impiegati in campo medico-chirurgico ed in particolare modo in ambito dermatologico. Ciascun tipo di laser prende il nome dal materiale solido, liquido o gassoso utilizzato come mezzo attivo ed emette una radiazione luminosa con lunghezza d'onda specifica conferendone peculiari proprietà ed indicazioni.
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Il laser ad anidride carbonica (CO2) trova largo impiego in terapia dermatologica. Le principali patologie che possono essere trattate con il laser CO2 sono elencate di seguito:
- Verruche volgari, piane, filiformi
- Conditomi
- Rinofima
- Papillomi, fibromi penduli
- Iperplasie sebacee
- Cheratosi seborroiche
- Granuloma piogenico
- Cheratosi senili o solari
- Cisti epidermiche
- Nevi dermici(alcuni)
- Xantelasmi
- Nevi verrucosi(alcuni)
- Lentigo e macchie solari
- Angiomi rubini
- Callosità
- Epiteliomi di modeste dimensioni
- Epulidi
- Leucoplachie
I vantaggi del laser CO2 nei confronti delle tradizionali metodiche quali la diatermocoagulazione sono notevoli:
- Maggior precisione operativa
- Maggior salvaguardia e rispetto dei tessuti circostanti la lesione
- Guarigione in tempi più rapidi
- Miglior risultato estetico per il minor danno termico
- Possibilità di intervento su portatori di pace-maker(controindicazione assoluta al trattamento con
- diatermocoagulatore)
- Assenza di contatto tra manipolo e tessuti cutanei
- Minor incidenza di complicanze operatorie
I nuovi laser CO2 permettono inoltre, di ottenere impulsi di elevata potenza ma di durata molto breve(regime superpulsato). Con questa metodica è possibile effettuare interventi senza anestesia locale, soprattutto nel caso di lesioni di piccole dimensioni, in quanto si riduce al minimo la ricezione dello stimolo termico. Il danno termico, in regime superpulsato, si riduce ulteriormente permettendo una miglior guarigione con buon risultato estetico.
Il laser CO2 garantisce una buona coagulazione, permettendo all'operatore di intervenire in assenza o con scarso sanguinamento.
  
  
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EFFETTI COLLATERALI
Dopo l'intervento con laser CO2, compare nella zona trattata un area arrossata (eritema) che di solito regredisce dopo 20-40 giorni. Diverse variabili condizionano la durata dell'eritema: oltre la reattività individuale la guarigione dipende dalla zona trattata, dalla sua estensione, dalla sede e dalla profondità raggiunta dal raggio laser. Per alleviare questo disagio sono consigliate creme lenitive da applicare sulla zona di cute dopo il trattamento. Possono manifestarsi erosioni, vescicole e/o croste. In questo caso la riepitelizzazione richiederà 10-20 giorni, durante i quali è consigliabile l'applicazione di medicamenti ad azione cicatrizzante e disinfettante. In alcuni casi, infine, per un periodo limitato di tempo (2-4 mesi) possono residuare aree ipo e/o iperpigmentate (zone di pelle più chiara o più scura) in corrispondenza delle zone trattate. Possibile è la formazione di cicatrici soprattutto quando il trattamento coinvolge gli strati più profondo della cute (derma e tessuto sottocutaneo). La cicatrice rappresenta evento raro o eccezionale quando il trattamento con laser CO2 è molto superficiale e coinvolge l'epidermide. Normalmente in assenza di complicanze post-operatorie, si verifica una guarigione clinica con buoni risultati estetici.
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PRIMA E DOPO L'INTERVENTO
È assoluto il divieto all'uso di lampade abbronzanti o all'esposizione solare almeno 1 mese prima, durante tutta la fase del trattamento laser e per almeno 2 mesi dopo l'ultima seduta laser. L'uso di farmaci anti-infiammatori quali acido acetil salicilico e derivati è sconsigliabile una settimana prima e dopo il trattamento. In alcuni casi, soprattutto in pazienti con pelle più scura è utile il pre-trattamento con creme contenenti acido retinoico o acido kogico. L'efficacia preventiva nei confronti dell'eventuale comparsa di macchie scure sarà potenziata dall'uso degli stessi principi attivi ad avvenuta guarigione. L'uso di antibiotici somministrati per via orale a scopo preventivo e profilattico per contrastare un eventuale infezione batterica sarà consigliato dal medico nei casi in cui le zone da trattare siano ampie o nei casi in cui la ferita chirurgica conseguente sia particolarmente profonda. I pazienti sofferenti di herpes cutaneo o labiale recidivante dovranno, sempre a scopo profilattico, assumere per via orale nei giorni precedenti l'intervento acyclovir cps., soprattutto se l'intervento coinvolgerà la cute del viso.
Oltre all'uso di creme ad azione lenitiva e disinfettante si suggerisce l'uso di schermi solari ad alta protezione soprattutto in zone fotoesposte.
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CONTROINDICAZIONI
Nel caso di pazienti con anamnesi positiva per cicatrici ipertrofiche o cheloidi si sconsiglia il trattamento laser; tali precauzioni saranno estese nei casi di processi infettivi in atto o infiammatori diffusi. Si sconsiglia, inoltre, il trattamento ai pazienti in terapia con farmaci fotosensibilizzanti.
NORME DI SICUREZZA
Durante il trattamento è necessario proteggere gli occhi con occhiali specifici
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IL CONSENSO INFORMATO
Prima del trattamento il consenso informato sarà visionato dal paziente.
Il consenso informato rappresenta un mezzo che tutela chi si sottopone ad un qualsiasi atto medico, estetico o chirurgico. Tutela altresì anche l'operatore che lo effettua. Adempiere all'obbligo di una informazione chiara, corretta e completa fa parte del bagaglio professionale del medico e garantisce la qualità del Servizio.
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