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DERMATITE ALLERGICA DA NICHEL

La dermatite da contatto allergica ( DAC) al nichel rappresenta una patologia molto frequente. Secondo recenti stime la dermatite coinvolge in Europa almeno il 15-30% del sesso femminile. Tale disturbo interessa il sesso maschile, in una percentuale meno significativa ( 1-5%) . La DAC o eczema da nichel, si può esprimere per contatti ripetuti a questo metallo, la cui presenza è segnalata in diverse leghe e manufatti( accessori metallici di abbigliamento, protesi, bigiotteria,penne). Le monete, soprattutto quelle di nuovo conio, contengono tracce di nichel, come i coloranti per ceramiche o i detersivi. Anche i cosmetici possono provocare una DAC da nichel, d'altro canto, negli ultimi anni, tale evento, sta diventando di riscontro occasionale. Grazie, infatti, ad una rigorosa selezione delle materie prime ed a nuove tecniche di produzione molti cosmetici sono da considerarsi nichel-free, quindi sempre meno responsabili di questa specifica DAC. Il nichel è un antigene definito ubiquitario, ovvero presente in ogni luogo, quindi presente anche negli alimenti.

Molti cibi contengono tracce di nichel, ma un elevato contenuto è rilevabile nel kiwi, spinaci, lenticchie, funghi, pomodoro, cacao, mais, pera, cipolle e nei grassi vegetali idrogenati. Questi ultimi sono presenti in numerosi prodotti industriali: in tutti i prodotti in sacchetto, come crackers, biscotti, grissini e nei pani speciali; in alcuni dolciumi quali le caramelle e cioccolato, gelati e i prodotti di pasticceria. Infine la loro presenza è segnalata nel dado da brodo. Una corretta dieta di eliminazione per questi alimenti può consentire il miglioramento dell'eczema. Alcuni recenti studi italiani , hanno dimostrato che la somministrazione di un vaccino a basso dosaggio, per via orale, per un periodo prolungato di almeno sei-dodici mesi, può condizionare un miglioramento delle manifestazioni cutanee. La diagnosi per la DAC al nichel è attuabile con il patch test.















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